La cameretta: la stimolazione sensoriale attraverso lo spazio

La cameretta è uno spazio personale, in cui riconoscersi all’interno della casa, che accoglie e fa sentire sicuri.

E’ anche lo spazio dell’immaginazione e della libertà, che stimola l’indipendenza e fa crescere i nostri bambini.

Curare la progettazione della cameretta è un modo per i genitori di prendersi cura fin da subito del proprio bambino, avere alcuni spunti pratici permette di destreggiarsi trai dubbi legittimi che ci si pone di fronte ad un ambiente in costante divenire.

Il nostro spazio ci riflette, è uno specchio di noi, una cameretta, in particolare, riflette un individuo, altro da noi, che si sta formando, sta crescendo e cambierà evolvendosi, per cui è davvero importante che in un primo momento si crei per lui uno spazio accogliente e stimolante.

Accoglienza e stimolazione sensoriale

L’accoglienza e la stimolazione sensoriale si ottengono con un progetto armonioso, che valuti l’ambiente a 360° (arredo, illuminazione, colori, texture…) e sia in grado di soddisfare le esigenze sia dei genitori sia del bambino.

Ricordatevi che non si può ragionare solo in termini di gusti ed esigenze degli adulti di casa.

Quali elementi considerare per un ambiente che soddisfi tutte le esigenze?

Gli adulti chiederanno: praticità, sicurezza, ordine, durevolezza nel tempo degli arredi.

Il nuovo arrivato crescerà in fretta e le sue esigenze cambieranno spesso, ma cercherà certamente un rifugio, un luogo immaginifico, uno spazio in cui sperimentare e sperimentarsi in libertà anche nei primi passi e nei primi anni di vita.

Le varie esigenze andranno considerate e soddisfatte, senza mai dimenticare chi quella cameretta la dovrà vivere, e per molti anni, avrà un punto di vista, decisamente più basso rispetto al nostro.

L’importanza della stimolazione sensoriale

La stimolazione sensoriale si può ottenere agendo sullo spazio, sull’arredo e sugli accessori della cameretta: i bambini ne beneficeranno in termini di sviluppo neuromotorio e cognitivo nel breve e lungo termine.

La stimolazione deve essere varia, ma non eccessiva, per evitare sovrastimolazione, che potrebbe causare disagio e nervosismo.

Un ambiente che presenta una varietà calibrata di stimoli sensoriali (visivi, tattili, olfattivi, uditivi e cinestesici) è attrattivo per i bambini, ed è in grado di attivare la loro attenzione e la voglia di scoperta dello spazio attorno a sè, caratteristiche importanti nei primi anni di vita.

Per un bambino sarà molto più facile affezionarsi ad un ambiente stimolante e curato, e, col tempo, arriverà a riconoscerlo come spazio proprio e sarà interessato a trascorrervi momenti in cui giocare, vivere e dormire serenamente.

Quali elementi introdurre

La stimolazione visiva si può ottenere mescolando colori, texture, superfici e luci. Parallelamente alla stimolazione visiva corre la stimolazione tattile, interconnessa alla prima dal punto di vista neurologico.

La stimolazione olfattiva si integra a quella visiva se la scelta dei materiali si orienta verso materiali naturali, ricchi di per sè di odori e potenzialmente anche di suoni.

La stimolazione uditiva è più complessa da “vedere” in quanto resta un’esperienza di sfondo, ma ci basti pensare all’effetto acustico di una camera vuota comparato a quello di una camera arredata e vissuta.

Consigli pratici

E’ difficile dare consigli che valgano per tutte le situazioni e tutte le camerette, però vi lascio alcuni spunti su cui potete lavorare voi genitori:

  • favorite l’autonomia, scegliendo materiali sicuri preferibilmente naturali, arredi adeguati (evolutivi) e di bassa altezza o regolabili
  • scegliete colori neutri per l’arredo e giocate con il colore mediante tinteggi, decorazioni, complementi, tessili
  • proponete materiali naturali, ricchi per loro natura di stimoli visivi e tattili, la plastica o il legno laminato offrono una stimolazione sensoriale più ridotta rispetto al legno naturale che attrae con le sue trame e le sue venature ed è caldo al tatto
  • lo spazio è fatto anche di odori: regolari ricambi d’aria e qualche goccia di olio essenziale, adatto ai bambini, possono integrare questo tipo di stimolazione
  • lo spazio è fatto di suoni: dotatevi di qualche music player adatto ai bambini, io personalmente ho usato Ocarina ed è fantastica, evitate di utilizzare il vostro cellulare per mille e uno buoni motivi
  • se la cameretta non è finita, e gli arredi compariranno un po’ alla volta, cercate di evitare l’effetto eco tipico di una stanza vuota, per farlo mettete qualche quadro, un tappeto e iniziate a inserire qualche arredo (anche se non è quello definitivo)
  • cercate di avere compresenza di più punti di illuminazione: una generale diffusa, un punto luce caldo ed infine una luce soffusa puntuale o un segnapasso, a seconda delle attività e del momento della giornata potrai dosare l’illuminazione utilizzando quella più adatta.

Ricorda che curare gli spazi significa pensarli a 360°, così che l’esperienza coinvolga tutti i sensi contemporaneamente.

Nel prossimo articolo entreremo nel misterioso mondo del colore per le camerette dei nostri bambini! E anticipo che: la scienza ci darà spunti interessanti con cui confrontarci!

Nel frattempo, vi lascio un consiglio di lettura, un libro scritto dalla pedagogista Annalisa Perino, che esplora l’ambiente di vita dei nostri bambini, proponendo soluzioni pratiche che soddisfino le esigenze di adulti e bambini, con una chiara impronta montessoriana, Qui abita un bambino di Annalisa Perino, Uppa edizioni

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